
COSENTINO CITY MILANO
PIAZZA FONTANA 6
Una piccola mostra immaginifica prende forma attraverso il pensiero progettuale rivolto a un edificio a tipologia libera, ideale e reale insieme. Il pensiero è vicino all’azione e alla costruzione grazie alla pratica di prototipazione rapida e al linguaggio universale del fare.
Sono le tavole e i modelli 3D in resina a raccontare i progetti, architetture molto diverse tra loro accomunate dall’unico vincolo dato dal curatore Danilo Premoli: la pianta quadrata o doppio rettangolo con altezza uguale, fondamentale per realizzare in 3D un cubo architettonico. La personalità e la poetica dei progettisti emergono con fermezza. Nei piccoli e grandi interventi di progetto gli intenti sono chiari, le aspirazioni sono limpide. Una stampante del partner tecnico DWS Srl è in funzione durante la mostra per far comprendere le potenzialità della stampa 3D e l’utilità, sempre attuale, della modellazione delle idee.
Gli architetti protagonisti di Architettura 6.0 presso Cosentino City Milano in piazza Fontana sono Atelier(s) Alfonso Femia, Dontstop Lab Maurizio De Caro e Michele Brunello, MYGG, Park Associati, Vittorio Grassi Architects, Giuseppe Tortato Architetti.
EM3 PLANET EARTH MODULE / Vittorio Grassi Architects
La proposta di Vittorio Grassi Architects per Architettura 6.0 è un edificio prefabbricato che prende origine da una forma cubica di 9 m di lato e si curva di volta in volta in facce concave o convesse. Le unità abitative, costituite da sezioni ripetute e modulari, sono pensate per essere realizzate in un processo industriale off-site, consegnate in cantiere e installate.
Lo studio concepisce l’architettura come un processo industriale sostenibile, basato sulla scalabilità, la modularità e la customizzazione: solo così si può ambire alla qualità, al controllo e rendere più efficienti i processi. EM3 Planet Earth Module è un progetto integrato, in cui l’utente finale viene coinvolto fin da subito: allo studio attento del design si associa quindi una profonda relazione con la persona. La filosofia della scatola di montaggio, ovvero la possibilità di creare edifici con una selezione prestabilita di elementi, siano essi ambienti aggregabili o parti di edificio, permette di creare linguaggi differenti partendo dallo stesso vocabolario.
L’edificio può essere personalizzato e adattato in base alle caratteristiche dei luoghi in cui si trova e la composizione generale può cambiare a seconda del clima e delle necessità, così come i materiali e le finiture. “L’unico vero limite di questa architettura è nella nostra immaginazione.”