Galleria Sabauda Museum Project

Turin | Italy
Project
Vittorio Grassi Architects
Result
1st classified
Gross Floor Area
8.000 sqm
Contract Value
22.5 m Euros
Museum Programme
Aubry Guiguet Programmation
Consolidation
D’Appolonia Ingegneria
Structural Design
Favero & Milan Ingegneria srl
Services Design
Manens Intertecnica srl
Quantity Surveyor
Favero & Milan Ingegneria srl
Healt & Safety
D’Appolonia Ingegneria
Fire Prevention
GAE Engineering srl
Graphic Design
Bob Noorda

La Nuova Galleria Sabauda, inaugurata a dicembre 2014 a Torino, rappresenta un intervento di grande rilievo nel panorama del restauro e conservazione dei beni culturali in Italia.
Il trasferimento della Galleria completa la configurazione finale del masterplan di architettura dei Musei Reali, che comprende alcune delle istituzioni museali più prestigiose della città: Palazzo Reale, Armeria Reale, Museo Archeologico, Biblioteca Reale e lo spazio espositivo di Palazzo Chiablese.

Il progetto realizza una perfetta coesione tra le opere d’arte esposte e il loro allestimento, restituendo al pubblico una delle principali gallerie d’arte pubbliche italiane e valorizzando il rapporto tra architettura, arte e patrimonio. L’intervento si distingue per un accurato lavoro di restauro e per un allestimento discreto ed elegante, progettato nel pieno rispetto dell’edificio storico esistente e dei criteri di ristrutturazione di edifici storici.

Con il trasferimento nella manica lunga progettata da Emilio Stramucci nel XIX secolo, occupata fino a pochi anni fa dagli uffici della Regione Piemonte, la collezione reale ha ritrovato il suo splendore originario. Spazi espositivi più ampi e funzionali ospitano oggi oltre 800 opere d’arte, organizzate secondo un percorso museografico che guida i visitatori attraverso tutti i piani dell’edificio.

Le funzioni centrali necessarie alla vita di una struttura museale contemporanea sono collocate al piano terra e nel sottotetto, integrando esigenze moderne e tutela storica.

Il progetto, vincitore del concorso internazionale indetto nel 2003 e sviluppato da architetti provenienti da concorsi internazionali, è stato realizzato in collaborazione con Rick Mather Architects, OBR Architects e Studio Albini.

L’intervento rappresenta un esempio di eccellenza nel campo del restauro e della valorizzazione del patrimonio, riconosciuto come modello di riferimento anche in ambito di premi di architettura per la qualità dell’approccio conservativo e progettuale.