Olonkholand Complex

Yakutsk| Russia
Project
Vittorio Grassi Architects
Client
Olonkholand Foundation
Period
2014 Design Competition Shortlist
2014 Design Competition Second Phase
2015 Preliminary Design
Result
1° prize
Gross Floor Area
183.600 sqm
Site Area
500.000 sqm
Engineering
Yakutagropromproekt OAO
Local Support
Mosdevelopment LLC

Nel 2005 l’UNESCO ha dichiarato patrimonio mondiale l’epopea dell’Olonkho, l’eroe della Jakuzia, riconoscendone il valore culturale universale. Nel 2014, a Jakutsk, nella Siberia Orientale, il Ministero della Cultura ha indetto un concorso internazionale per la redazione di uno dei più significativi masterplan internazionali, finalizzato alla realizzazione di un centro culturale e di un parco pubblico dedicati a questo eroe nazionale, oltre a un sistema di attività miste distribuite in un lotto strategico nel cuore della città. Il progetto nasce dall’esperienza di un team di architetti vincitori di concorsi internazionali con competenze integrate di studio di urbanistica e pianificazione territoriale.
Il concetto principale del progetto vincitore consiste nel collocare l’Olonkho International Center nella parte nord del sito, di fronte al Lago Saisar, tra via Oyunskogo e il Canale Tyoploe. L’OIC rappresenta l’edificio iconico del masterplan e si configura come un esempio di architettura di edifici istituzionali dedicati alla cultura, con un’altezza massima di 60 metri, bilanciata dalla presenza del nuovo parco lineare lungo l’argine del canale. Gli argini del lago costituiscono un elemento chiave del complesso e diventano parte integrante del progetto, garantendo ai visitatori un accesso diretto e naturale al lungolago dal lato del parco. Il percorso verso l’acqua è concepito come un’esperienza funzionale e culturale allo stesso tempo: un punto di attrazione e un nodo fondamentale lungo l’itinerario turistico che collega l’Olonkho International Center all’intero sistema urbano.

Il parco assume il ruolo di tessuto connettivo tra tutte le nuove funzioni e gli edifici, diventando uno spazio narrativo all’aperto in cui si sviluppa la continuazione simbolica del racconto dell’Olonkho attraverso segni, elementi e riferimenti della tradizione jakuta. L’intervento esprime così un dialogo tra architettura, arte e patrimonio, integrando paesaggio, cultura e spazio pubblico.

Tutte le altre funzioni vengono collocate lungo via Avtodorozhnaya, dove è già presente l’infrastruttura urbana consolidata, seguendo una nuova strada arretrata progettata come un arco teso. Questa scelta rafforza la coerenza della pianificazione territoriale e garantisce un’integrazione equilibrata tra le nuove architetture e la città esistente, confermando il progetto come uno dei più rappresentativi esempi contemporanei di masterplan internazionali sviluppati attraverso processi concorsuali.