
Architettura e benessere ambientale
Vittorio Grassi ha aperto la decima edizione di ARCHITECT@WORK Milano, prestigiosa manifestazione appena conclusa dedicata al networking fra oltre 200 aziende ed il target professional (architetti, interior designer, lighting designer, ecc.), svoltasi all’Allianz MiCo il 13 e il 14 novembre.
“Progettare emozioni” è stato il tema dell’edizione 2024 durante la quale prestigiosi studi hanno indagato il tema della neuro architettura, portando in scena i progetti e le case history più innovative in un fitto programma di conferenze e seminari.
Vittorio Grassi, Founder & CEO dello studio milanese Vittorio Grassi Architects, in dialogo con Paolo Cresci, Head of Sustainable Development di Arup Italia, è stato protagonista del workshop d’apertura dal titolo “Architettura e benessere ambientale per l’essere umano: sfide e soluzioni per la transizione ecologica”.
L’obiettivo è indagare il concetto di neuro-architettura, cioè comprendere come ambienti salubri, sostenibili e costruiti in modo virtuoso generino un’influenza positiva sul cervello umano e come questi stessi ambienti impattino sulle emozioni e sul benessere degli individui.
Il dialogo con Paolo Cresci ha esplorato anche i temi della transizione ecologica e della decarbonizzazione, analizzando come queste ultime possano essere integrate nei progetti architettonici per migliorare la qualità della vita delle comunità.
L’architettura tende sempre più verso un approccio costruttivo Nature-Based, attento all’inserimento di soluzioni naturali e sostenibili per affrontare le quotidiane sfide socio-ambientali, favorendo lo sviluppo di un’estetica del wellbeing.
Negli ultimi anni il focus è stato trovare progressivamente il giusto equilibrio tra Uomo, Natura e Luogo con l’obiettivo di progettare in relazione al contesto ambientale, orientando il design anche al contatto emozionale e al benessere dei fruitori dello spazio. Un mindset che trova espressione nel più ampio concetto di Ecophilia, pensiero in cui prende forma la relazione significativa tra Uomo-Natura-Luogo, in cui l’individuo interagisce in modo positivo e proattivo con l’ambiente e con gli elementi che lo circondano. Costruire secondo questa visione significa offrire uno sguardo alternativo sul mondo, secondo una prospettiva diversa capace di rispondere alle necessità della cultura odierna.
Durante il Seminario, Vittorio Grassi ha presentato due virtuose case history di cui il suo studio si sta occupando. Entrambe in costruzione, con delivery prevista a settembre 2025, nascono dall’aggiudicazione nell’ambito del concorso internazionale di progettazione “Futura. La Scuola del Progetto di Domani” previsto dal PNRR Istruzione per sostenere una scuola innovativa, sostenibile, sicura ed inclusiva.
In sintesi un momento di confronto molto interessante per gli esperti di design e un’occasione di riflessione sulle possibili soluzioni protese verso una filiera ecologica e attenta al benessere dell’individuo che garantisca prima di tutto un impatto positivo sulla comunità.